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Finzione nel discorso filosofico medievale

From: 2019-09-05 To:2019-09-06

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    Medieval & Early Modern Philosophy
  • XXIV Convegno della Società italiana per lo studio del pensiero medievale (SISPM)

    Finzione nel discorso filosofico medieval

    XXIV Convegno della Società italiana per lo studio del pensiero medievale (SISPM)

    Porto, Faculdade de Letras, Via Panorâmica s/n
    5-6 settembre 2019

     

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    La riflessione filosofica, nel lungo Medio Evo, si dovette confrontare costantemente con modelli concettuali che possono a buon diritto esser definiti dal filosofo contemporaneo delle «finzioni»: si pensi alle questioni della colpa originale e dello stato prelapsario, con il loro intricato seguito di corollari ontologici, etici, e politici; ovvero si rifletta sul problema della «contradizion che nol consente» e delle finzioni logiche elaborate per cimentare i contorni della possibilità naturale. I pensatori medievali si posero anche, talora esplicitamente, la questione teorica della finzione in sé (si pensi ai casi, insigni, di Dante e Boccaccio). In relazione alla semantica medievale, del resto, difficile sarebbe ignorare l’impatto dell’uso consapevole delle finzioni poetiche. Le ricerche sulla dimensione ludica dell’attività intellettuale (presenti, ad esempio, nei lavori di Joan Huizinga e Umberto Eco) hanno insistito sul ruolo della fictio quale dato strutturale e ricorrente. In uno studio ormai classico, Yan Thomas metteva in luce il peso della fictio legis nel pensiero giuridico medievale (cfr. Y. Thomas, Les opérations du Droit, Parigi 2011, pp. 133-186). Infine, in anni recenti – segnatamente nei filoni della storia della filosofia medievale maggiormente sensibili agli spunti della filosofia analitica – ha visto la luce una messe crescente di lavori consacrati agli «esperimenti mentali», ossia ad un tipo specifico di finzione. Si pensi, ad esempio, alla elegante raccolta di studi curata da Katerina Ierodiakonu e Sophie Roux, Thought Experiments in Methodological and Historical Contexts (Leida 2011) e al volume curato da Philip Knox, Jonathan Morton e Daniel Reeve, Medieval Thought Experiments: Poetry, hypothesis, and experience in the European Middle Ages (Turnhout 2018). Quest’ultima pubblicazione offre due saggi introduttivi di particolare utilità per chi voglia cercare di stabilire i termini di un ambito di ricerca ancora largamente inesplorato (vale a dire: Textual Experiments, Thinking with Fiction di Jonathan Morton, pp. 1-20, e Thought Experiments with Unbelief in the Long Middle Ages di John Marenbon, pp. 21- 40). John Marenbon, da par suo, allarga il tema dello «esperimento mentale» a quello del «personaggio di fantasia» e, in questo senso, apre alla possibilità di studiare l’intera dossografia filosofica medievale nella prospettiva della finzione (si veda anche, sulle figure di filosofi immaginati e, talora, immaginari: J. Marenbon, Pagans and Philosophers: The problem of paganism from Augustine to Leibniz, Princeton 2015). Tali lavori non sono del tutto isolati e invitano gli studiosi di pensiero medievale ad approfondire la ricerca su altre figure della «finzione» e sui suoi molteplici ruoli nel discorso filosofico medievale, anche con l’obiettivo di esplorare il confine tra uso consapevole della finzione (ad es. in ambito semantico, giuridico, retorico o addirittura uso metodologicamente regolato, come nel caso della prova indiretta o demonstratio per impossibile teorizzata in Anal. Pr. I 23) e funzione generativa di teorie filosofiche e scientifiche di quelle che per noi sono finzioni (come ad es. l’angelologia, la cosmologia o la cosiddetta “geografia fantastica”).

     

    Il convegno è organizzato dalla SISPM e dal Gabinete de Filosofia Medieval e ospiterà 16 relazioni della durata 30 minuti ciascuna. Le lingue del Convegno, oltre a portoghese e italiano, sono francese, inglese, spagnolo e tedesco. La proposta di relazione dovrà essere spedita all’indirizzo: finzione.medioevo@gmail.com entro e non oltre il 15 marzo 2019 e dovrà contenere: nome e cognome del proponente; affiliazione accademica; titolo della relazione e abstract non superiore ai 2000 (duemila) caratteri.

     

    Le proposte saranno valutate dal Comitato scientifico del Convegno, che le selezionerà tenendo conto dell’attinenza al tema, dell’originalità del contributo e della pertinenza delle tesi presentate. L’esito della selezione sarà reso noto entro il 7 aprile 2019.

     

    Comitato Scientifico: O. Grassi (Presidente), M. Bieniak, C. Marmo, C. Martini Bonadeo, J. Meirinhos, P. Oliveira e Silva, A. Robiglio, A. Tabarroni, I. Zavattero

    Organizzazione: Commissione SISPM per le attività e gli scambi internazionali – Gabinete de Filosofia Medieval GFM/IFUP: J. Meirinhos (coord.), L. Campi (segretario), A. Robiglio, I. Zavattero.

    Segreteria: segreteria@sispm.org


    Call in pdf: sispm website

     

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