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Finzione nel discorso filosofico medievale

From: 2019-09-05 To:2019-09-06

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    Medieval & Early Modern Philosophy
  • XXIV Convegno della SISPM

    Finzione nel discorso filosofico medievale

    XXIV Convegno della Società italiana per lo studio del pensiero medievale (SISPM)

    Porto, Faculdade de Letras, Via Panorâmica s/n
    Sala de reuniões (Aula riunioni, piano 2)
    2-4 settembre 2019

    (Razionale e call del convegno, doppo il programma)

     

    Bando per 8 contributi stanziati dalla SISPM per partecipare al convegno: PDF

    Programma in PDF

     

    Programma

    Lunedì 2 settembre 2019

    15.00   Introduzione: Onorato GRASSI e José MEIRINHOS

    15.30   Relazione di apertura

    Costantino MARMO | Bologna
    Fictiones nelle filosofie medievali e filosofie medievali nelle fictions

    16.30   Pausa 

     

    16.45   Sessione 1

    Maria Tilde BETTETINI | IULM
    Finzioni a fin di bene: la persona ficta, l’inganno artistico contro la menzogna come tradimento

    Giovanni CATAPANO | Padova
    La finzione letteraria nei Soliloquia di Agostino

     

    Martedì 3 settembre 2019

     09.00   Sessione 2

    Gianluca BRIGUGLIA | Strasbourg
    Stato d’innocenza. Una finzione politica controfattuale

    Caterina BABINO | Salerno
    Virgilio Marone Grammatico: un sapiente impostore

    Gioacchino CURIELLO | Lincoln
    Posset autem imaginari falsa fictio. Roberto Grossatesta pensatore immaginifico

    11.15   Pausa

     

    11.30   Sessione 3

    Benedetta MONACO | Milano Cattolica
    Poematis genus ambigui. La visio medievale fra Triumphi e Amorosa Visione

    Laura CESCO-FRARE | Salerno
    Vetulae, lamiae e immaginazione: richiami medievali nel De rerum varietate di Girolamo Cardano

     13.00   Pausa pranzo

     

    15.00   Sessione 4

    Jacopo Francesco FALÀ | Coimbra
    Alcuni utilizzi degli enti finzionali nel dibattito metafisico tra Enrico di Gand e Giovanni Duns Scoto

    Matteo MASERATI | Milano Cattolica
    Classi di enti possibili e compossibili come figmenta nel pensiero di Duns Scoto

    16.30   Pausa

     

    16.45    Sessione 5

    Riccardo FEDRIGA e Riccardo LIMONTA | Bologna
    Suppositiones pro istis dubiis solvendis: profezie, miracoli e futuri contingenti nel Tractatus de praedestinatione et de praescientia Dei respectu futurorum contingentium di Ockham

    José HIGUERA | Oporto
    De syllogismo falsigrapho: The Colonial Reception of Deceptive Arguments (from 13th to 18th centuries)

     

    Mercoledì 4 settembre 2019

    09.00   Sessione 6

    Olga LIZZINI | Amsterdam
    Finzione e verità: alcuni essenziali esempi nella filosofia di lingua araba

    Marienza BENEDETTO | Bari
    L’episodio dei dormienti: da Aristotele al Medioevo ebraico

    Paola CARUSI | Roma
    Sa’bada, prestidigitazione e illusionismo tra storia della scienza, filosofia e teologia

    11.15   Pausa

     

    11.30   Sessione 2

    Tiziana SUAREZ-NANI | Fribourg
    Une fiction féconde en philosophie de la nature: l’annihilatio mundi chez Francisco Suarez

    Simone GUIDI | Coimbra
    «Chymera est ens fictum»: l’esse obiectivum di Durando nelle letture di Fonseca e Suárez

     

    13.00   Conclusione dei lavori

     

     

    Call for papers

    La riflessione filosofica, nel lungo Medio Evo, si dovette confrontare costantemente con modelli concettuali che possono a buon diritto esser definiti dal filosofo contemporaneo delle «finzioni»: si pensi alle questioni della colpa originale e dello stato prelapsario, con il loro intricato seguito di corollari ontologici, etici, e politici; ovvero si rifletta sul problema della «contradizion che nol consente» e delle finzioni logiche elaborate per cimentare i contorni della possibilità naturale. I pensatori medievali si posero anche, talora esplicitamente, la questione teorica della finzione in sé (si pensi ai casi, insigni, di Dante e Boccaccio). In relazione alla semantica medievale, del resto, difficile sarebbe ignorare l’impatto dell’uso consapevole delle finzioni poetiche. Le ricerche sulla dimensione ludica dell’attività intellettuale (presenti, ad esempio, nei lavori di Joan Huizinga e Umberto Eco) hanno insistito sul ruolo della fictio quale dato strutturale e ricorrente. In uno studio ormai classico, Yan Thomas metteva in luce il peso della fictio legis nel pensiero giuridico medievale (cfr. Y. Thomas, Les opérations du Droit, Parigi 2011, pp. 133-186). Infine, in anni recenti – segnatamente nei filoni della storia della filosofia medievale maggiormente sensibili agli spunti della filosofia analitica – ha visto la luce una messe crescente di lavori consacrati agli «esperimenti mentali», ossia ad un tipo specifico di finzione. Si pensi, ad esempio, alla elegante raccolta di studi curata da Katerina Ierodiakonu e Sophie Roux, Thought Experiments in Methodological and Historical Contexts (Leida 2011) e al volume curato da Philip Knox, Jonathan Morton e Daniel Reeve, Medieval Thought Experiments: Poetry, hypothesis, and experience in the European Middle Ages (Turnhout 2018). Quest’ultima pubblicazione offre due saggi introduttivi di particolare utilità per chi voglia cercare di stabilire i termini di un ambito di ricerca ancora largamente inesplorato (vale a dire: Textual Experiments, Thinking with Fiction di Jonathan Morton, pp. 1-20, e Thought Experiments with Unbelief in the Long Middle Ages di John Marenbon, pp. 21- 40). John Marenbon, da par suo, allarga il tema dello «esperimento mentale» a quello del «personaggio di fantasia» e, in questo senso, apre alla possibilità di studiare l’intera dossografia filosofica medievale nella prospettiva della finzione (si veda anche, sulle figure di filosofi immaginati e, talora, immaginari: J. Marenbon, Pagans and Philosophers: The problem of paganism from Augustine to Leibniz, Princeton 2015). Tali lavori non sono del tutto isolati e invitano gli studiosi di pensiero medievale ad approfondire la ricerca su altre figure della «finzione» e sui suoi molteplici ruoli nel discorso filosofico medievale, anche con l’obiettivo di esplorare il confine tra uso consapevole della finzione (ad es. in ambito semantico, giuridico, retorico o addirittura uso metodologicamente regolato, come nel caso della prova indiretta o demonstratio per impossibile teorizzata in Anal. Pr. I 23) e funzione generativa di teorie filosofiche e scientifiche di quelle che per noi sono finzioni (come ad es. l’angelologia, la cosmologia o la cosiddetta “geografia fantastica”).
     

    Il convegno è organizzato dalla SISPM e dal Gabinete de Filosofia Medieval e ospiterà 16 relazioni della durata 30 minuti ciascuna. Le lingue del Convegno, oltre a portoghese e italiano, sono francese, inglese, spagnolo e tedesco. La proposta di relazione dovrà essere spedita all’indirizzo: finzione.medioevo@gmail.com entro e non oltre il 15 marzo 2019 e dovrà contenere: nome e cognome del proponente; affiliazione accademica; titolo della relazione e abstract non superiore ai 2000 (duemila) caratteri.
     

    Le proposte saranno valutate dal Comitato scientifico del Convegno, che le selezionerà tenendo conto dell’attinenza al tema, dell’originalità del contributo e della pertinenza delle tesi presentate. L’esito della selezione sarà reso noto entro il 7 aprile 2019.


    Call in pdfsispm website

     


    Comitato Scientifico: O. Grassi (Presidente), M. Bieniak, C. Marmo, C. Martini Bonadeo, J. Meirinhos, P. Oliveira e Silva, A. Robiglio, A. Tabarroni, I. Zavattero

    Organizzazione: Commissione SISPM per le attività e gli scambi internazionali – Gabinete de Filosofia Medieval GFM/IFUP: J. Meirinhos (coord.), L. Campi (segretario), A. Robiglio, I. Zavattero.

    Segreteria: segreteria@sispm.org

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